CAI Club Alpino Italiano Sezione della Spezia

Far West o Piccolo Tibet?

Avanziamo nella prateria in mezzo a mandrie di bovini e cavalli che pascolano tranquilli, lo sguardo spazia su questo vasto altipiano e sulle vette che lo racchiudono.

Campo Imperatore

Alla mia destra supero un canyon da cui mi aspetto vedere uscire indiani al galoppo e, da lontano, mi appare la stazione di posta delle diligenze…ma non ne vedo e nemmeno cowboy, vedo persone vestiti con abiti da escursionismo e grossi carri bianchi…camper, e la mia mente torna alla realtà: siamo in Abruzzo, a Campo Imperatore, luogo scelto da vari registi per l’ambientazione di vari fi lm. Il saloon c’è davvero, costruito per girare alcune scene del fi lm “Continuavano a chiamarlo Trinità” è rimasto, ci si può acquistare prodotti locali come vino, formaggio e i famosi arrosticini, spiedini di carne di pecora che tu stesso puoi arrostire su appositi bracieri, i furnacella, montati all’esterno. Chiamato anche Piccolo Tibet, nome datogli dall’etnologo/alpinista Fosco Maraini per la somiglianza in scala ridotta con la valle di Phari Dzong,

Campo Imperatore è un enorme prateria d’alta quota di circa 75 Kmq, quasi priva di alta vegetazione, con piccoli laghetti disseminati qua e là, racchiusa da una corona di montagne che aspettano di essere salite; luogo di pascolo di mandrie e greggi, solo una strada che l’attraversa, pochissima gente e tanto silenzio. Le possibilità escursionistiche che offre sono innumerevoli, ma anche in previsione del prossimo anno quando torneremo con i soci del CAI, dobbiamo fare una scelta, e quindi optiamo per tre vette: cominciamo salendo il Pizzo Cefalone che, posto di fronte alla dorsale principale della catena permette una fantastica visuale sul Corno Grande e sul Pizzo D’Intermesoli; continuiamo, spostandoci all’estremità opposta dell’altopiano, percorrendo l’anello dei M. Tremoggia e Camicia, per ammirare praterie di stelle alpine che hanno per sfondo il mare adriatico, ed infi ne non poteva mancare la salita al re dell’appennino, il Corno Grande del Gran Sasso, con vista sul .ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d’Europa, e dalla cui vetta , nelle giornate terse si possono vedere sia il mare Adriatico che il Tirreno.

Abbiamo poi deciso di girovagare un pò, e l’Abruzzo ti offre di tutto, abbiamo visitato gole come quella di Celano che alla risalità del canyon abbina una discesa su un’ antica strada romana; grotte, come quella di Stiffe, con la sua cascata alta 20m che forma un bellissimo lago ipogeo; ci siamo spostati in Maiella per respirare l’atmosfera magica dei numerosissimi luoghi di eremitaggio, alcuni di diffi cile accesso, completamente scavati nella roccia; abbiamo visitato borghi bellissimi come Rocca Calascio e Santo Stefano di Sessanio dove hanno ambientato il fi lm “LadyHawke” o Castel del Monte, location del fi lm “L?Americano”…insomma, il prossimo anno, quando torneremo con gli amici della sezione, sarà veramente dura essere costretti a scegliere.
Un saluto a tutti Gian Luca

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