CAI Club Alpino Italiano Sezione della Spezia

Commissioni - Gruppi CAI La Spezia


 

SENTIERI e CARTOGRAFIA

per INFORMAZIONI e CONTATTI

Sezione La Spezia

Presidente: Alfredo GATTAI
Referente Regionale: Maurizio CATTANI
Referente provinciale: Gianmarco SIMONINI
Coordinatore Sezionale: Paolo TONELLI
Cartografia: Luca GALUPPINI
Coordinatore: Franco PALMIERI

Responsabile materiale sentieristica: Bruno Soldati

Operatori Sentieri Sezione La Spezia e Sottosezione Val di Vara e Riviera:
Pietro ANDREANI, Matteo ANDREANI, Luciano BONATI, Renzo CABRINO, Rosanna CAPPELLINI, Damiano CASSOLA, Giuseppe COCCO, Marco CORNUDA, Franco CUROTTO, Davide DANERI,Gennaro DE LUCA, Michele DI MAGGIO, Enzo DIMEO, Roberto FAI, Guido FRANCONI, Agostino GALFO, Alice GOZZI, Paolo LAVAGNINO, Carlo MAZZA, Riccardo MICHELI, Giovanni MONDINI, Bruno MONTEFIORI, Mario NANNETTI, Augusto NOBILI, Claudio PASCUL, Claudio PODESTA’, Alberto ROSSI, Pino SCARPUZZI, Patrizia SOMMA, Beppe STEFFANINI, Sauro TASSORA, Silvano ZACCONE

Collaboratori Sentieri Sezione La Spezia e Sottosezione Val di Vara e Riviera:
Gian Lorenzo AGRILLO, Fabio ANSELMO, Marco BAGNASCO, Gianluca BAGNASCO,
Lorenzo BARILARI, Matteo BARLETTA, Massimo BECCHETTI, Carlo BELLATI, Laila CIARDELLI, Luca
ETTLIN, Rita GHIGLIONE, Mauro GORI, Donatello MALATACCA, Damiano MERCURIO,
Roberto MORETTI, Damiano MOTTO, Walter POLINELLI, Maurizio PORTONATO,
Stefano RESASCO, Piera UGHETTO LA CORSA, Luigi VERGASSOLA


Sottosezione Val di Vara Riviera

Luciano BONATI, Paolo LAVAGNINO, Silvano ZACCONE, Claudio PASCUL, Rita GHIGLIONE, Damiano CASSOLA, Claudio PODESTA’, Roberto MORETTI, Davide DANERI, Walter POLINELLI, Marco BAGNASCO, Gianluca BAGNASCO, Fabio ANSELMI, Lorenzo BARILLARI, Damiano MOTTO, Pietro ANDREANI, Matteo ANDREANI, Franco CUROTTO, Alberto ROSSI, Sauro TASSORA. Alessandro VIVIANI, Olivia CANZIO, Matteo BARLETTA, Giampiero DE VINCENZI


La sezione del CAI della Spezia, tramite la Commissione Sentieri ed il Gruppo Lavoro Sentieri, ha elaborato e sta attuando un progetto denominato “un sentiero per tutti”, al fine di rendere fruibili ai disabili, con problemi deambulatori, alcuni sentieri fra Campiglia, il Telegrafo e Sella la Croce.

Inizialmente è stato creato un fondo cassa con i soldi ricavati dalla vendita del libro “AVG: passeggiata con vista”. Con questo, e grazie al fondamentale contributo della Fondazione Carispezia, è stata acquistata una carrozzina monoruota, denominata joelette, che permette di portare i disabili sui sentieri.

La carrozzina è stata presentata ufficialmente nel corso di una cerimonia che si è tenuta presso la località S. Antonio in data 4 aprile 2017. Questa carrozzina è a disposizione gratuita delle associazioni dei disabili ed anche dei singoli disabili, che possono farne richiesta alla segreteria del CAI o alla Commissione Sentieri.

E’ però fondamentale in questo progetto la manutenzione dei sentieri, perciò il Gruppo Lavoro Sentieri sta lavorando, in sintonia con il Parco delle 5 Terre ed il Comune della Spezia, per migliorare il fondo dei sentieri AVG/AV5T, 525 sino al Monte Santa Croce, 530 sino al santuario della Madonna di Montenero.

E’ molto importante la collaborazione iniziata con varie associazioni di disabili (Asso, Vivere Insieme, Agapo onlus, Angsa, Gaggiola e la struttura disabili dell’ASL 5). Abbiamo organizzato alcune uscite con queste associazioni ed abbiamo partecipato, o stiamo per partecipare ad escursioni.

Ricordo le principali: 7 giugno sull’AV5T sino a Sella La Croce nell’ambito di Spezia Outdoor; 23 giugno escursione alla cascata dell’Acquapendente con l’associazione i raggi di Belen; 23 settembre 1^ camminata ecologica per diversamente abili a Luni con l’associazione AIES; 7 ottobre al rifugio Muzzerone con pranzo, con la partecipazione delle associazioni partecipanti al progetto ed il Soccorso Alpino; 21 ottobre sul Monte Santa Croce con l’Associazione Dalla parte dei Forti.

Nel mese di novembre si terrà un corso gratuito di formazione per i portatori di joelette, che verrà finanziato tramite il fondo cassa, e che molto probabilmente si terrà presso il Rifugio Carrara a Campocecina. Abbiamo intrapreso questo progetto perché è nello spirito del CAI impegnarsi per far amare la montagna a tutti, favorendone la cultura, senza dimenticare l’impegno sociale. Il diversamente abile è fragile, ma, con le opportune precauzioni, può arrivare in cima alla montagna o ammirare un tramonto da un punto panoramico in quota. Chiediamo ai Soci di contribuire attivamente a questa iniziativa.

Gianmarco Simonini

(L’attività della Commissione Sentieri potrà essere svolta tutti i giorni della settimana)



 

ESCURSIONISMO

per INFORMAZIONI

Direttori

Paolo LAVAGNINO, Gianluca TINGHI, Maurizio CATTANI, Athos ZANARINI, Maurizio PORTONATO, Donato MALATACCA

Coordinamento

Gianmatteo FERRETTI (ASE), Anna Maria MOSE’ (ASE), Monica GAMBA (ASE)

Collaboratori

Giuliano SARBIA (ASE) , Luciano BONATI, Stefano RESASCO, Francesco LOMBARDI (ASE) , Roberto FAI, Beppe STEFFANINI, Piera UGHETTO LA CORSA (ONTAM), Pietro ANDREANI (ASE), Laila CIARDELLI (ASE-ONTAM), Barbara ESPOSITO (ASE), Claudio PODESTA’ (ASE), Damiano CASSOLA (ASE)



 

 ARRAMPICATA - ALPINISMO - SCI ALPINISMO

per INFORMAZIONI

Arrampicata

Angelo BONATTI (INAL - Istruttore Scuola Centrale SCASA)
Luca LAGOMARSINI (INAL - Istruttore Scuola Interregionale LPV)

ALPINISMO

per INFORMAZIONI

Emanuele STEFANELLI (INA – INAL - ISA – IAEE – Istruttore Scuola Interregionale LPV)
Lorenzo RATTI (Istruttore Regionale di Alpinismo)
Lorenzo Taponecco (IAL -Istruttore Regionale di Sci Alpinismo)

SCI ALPINISMO

per INFORMAZIONI

Lorenzo TAPONECCO (INAL - Istruttore Regionale di Sci Alpinismo)

Leggi:
Scuola "Muzzerone"



 

 

PALESTRA INDOOR

per INFORMAZIONI

Tino AMORE (INAL)


palestra artificiale indoor di arrampicata

La palestra indoor di arrampicata è ubicata alla Spezia presso il Palazzetto dello Sport G.Mariotti in Via Della Pianta.

La struttura è ormai presente al suo interno da più di 20 anni, con una parete artificiale di oltre 100 m² e una zona riservata all’allenamento di oltre 50 m², con macchinari e attrezzi specifici. E’ possibile inoltre usufruire di uno spogliatoio riservato, con docce e servizi.

La palestra nel 2015 è stata completamente rinnovata nella sua struttura.

La palestra è rivolta a tutti coloro che intendono essere introdotti nell’affascinante mondo dell’arrampicata e a coloro che intendono mantenere il proprio allenamento durante il periodo invernale. All’interno della palestra verranno organizzate gare amatoriali di arrampicata e di boulder.

La Palestra è aperta al pubblico nel periodo Ottobre-Maggio nei giorni di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 19.00 alle 21.30: all’interno saranno sempre presenti degli Istruttori sia di arrampicata che di alpinismo del CAI, a cui si potrà fare riferimento per ogni consiglio o indicazione e potranno assistere e coadiuvare il lavoro personale.

In relazione alla palestra esiste il gruppo sportivo “Dimensione Verticale” affiliato UISP, a cui si potrà accedere per poter partecipare a gare di arrampicata e di boulder.



 

 

ALPINISMO GIOVANILE

per INFORMAZIONI
Leggi Programma 2018
 FB

Coordinatore

Nicola LANDI (Istruttore di Alpinismo Giovanile)

Vice Coordinatore

Alessandro BERSELLI (Istruttore di Alpinismo Giovanile

Segreteria

Erica MORELLI

Collaboratori

Daniele SIGISMONDI, Piero COCCHEO, Paolo BRUNETTIN (INS), Barbara ESPOSITO, Paolo CHIODAROLI (ISS) Alessandro BACCHIONI (OSTAM ONC), Marco BERTONATI, Cristina MADDALUNO, Piera UGHETTO LA CORSA (ORTAM-ONC), Laila CIARDELLI, (ORTAM-ONC), Erika MORELLI

Le Nostre Mascotte: Tito, Key, Tobia, Aria, Zaccaria.


IL GIOCO DEL RIFUGIO

Quest’anno il gruppo di Alpinismo Giovanile “la Tana dell’Orso” ha adottato un nuovo gioco; abbiamo passato due giorni al Rifugio Mattei a quota 1150m, ai Prati di Logarghena in Lunigiana.

Il rifugio è autogestito e bisogna pensare a tutto: dalla preparazione del cibo alle pulizie.

Partiti dalla Spezia in un assolato pomeriggio di un sabato di fine agosto, il folto gruppo, composto da noi Accompagnatori e bambini dai 5 ai 13 anni con i loro genitori, arrivati ai Prati di Logarghena, abbiamo lasciato le macchine all’inizio del sentiero e riempiti gli zaini con il necessario; siamo partiti a piedi alla volta del rifugio, il materiale più pesante e i bambini più piccoli sono saliti sul Mahindra, veicolo fuoristrada della nostra Sezione.

Raggiunto il rifugio, i ragazzi ne hanno preso possesso e hanno scelto le brande per la notte nei due cameroni, sistemando i sacchi a pelo; poi tutti a cercare rami e rametti per accendere il fuoco per la cena: questo il menù “carne alla brace”.

Intanto agli adulti è stato affidato il compito di riempire, in una fonte vicina, alcune taniche per l’acqua perché a causa del grande caldo di quest’anno l’acqua al rifugio scarseggiava. Dopo aver cenato e riordinato la sala, siamo usciti ad osservare le stelle, ma nonostante la bellezza della volta celeste, la stanchezza ha preso il sopravvento e … tutti a letto. Durante la notte alcuni orsetti hanno avuto il bisogno di andare in bagno, che si trovava fuori dal rifugio e in una di queste uscite notturne abbiamo avuto la sorpresa di poter osservare un gruppo di cinghiali, che nel bosco vicino erano alla ricerca di cibo.

Al mattino, dopo un’abbondante colazione a base 28 di latte caldo e torte fatte dai genitori, siamo andati alla ricerca delle orme lasciate da quella visita notturna.

Nell’esplorazione del bosco abbiamo trovato anche tracce di capriolo ed un vecchio nido abbandonato.

Rientrati alla base abbiamo preparato il pranzo, una bella pastasciutta, e poi finalmente ci siamo dedicati ai giochi, mentre i grandi pulivano e riordinavano. Gli Orsetti si sono cimentati nel superare un ponte di corde sospeso tra due alberi, realizzato da Paolo e Nicola, con l’aiuto di Alessandro, il Segretario della Sezione. Finiti i giochi e chiuso il rifugio, a malincuore siamo dovuti ripartire, i due giorni erano finiti.

Gli Orsetti, ancora entusiasti sono arrivati alla fine del sentiero in poco tempo; rimaneva un’ultima cosa da fare: smaltire i nostri rifiuti differenziati negli appositi contenitori, poi tutti sulle macchine per rientrare in città, con la promessa di ritornare ancora a vivere l’ambiente della montagna ed inventare nuovi giochi.

Erica e Nicola

(L’attività dell’Alpinismo Giovanile potrà essere svolta tutti i giorni della settimana)

Alpinismo giovanile CAI La Spezia

Scuola di Montagna per Aquilotti

La scuola di montagna prevederà lezioni in sede e gite tematiche.

Sabato pomeriggio da Gennaio a Marzo la sede Cai è aperta per i ragazzi, ecco i nuovi corsi:
- Leggere il territorio e conoscere l'ambiente
- Topografia e orientamento, lettura delle carte geologiche, interpretazione dei "perché" scientifici delle cose che ci circondano
- Esperimenti in aula e sul campo, gare di orientamento, raccolta di minerali e fossili
- Gli animali strani che vivono al buio (speleologi compresi)
- La vita nelle grotte, gli ecosistemi, dove va l'acqua quando scompare
- Ricerche ed analisi in aula (microscopio stereoscopico, lentino......) gite in grotta con il Gruppo Speleologico Lunense
- La montagna in sicurezza
- Tecnica e materiali per vivere l'ambiente montagna divertendosi in sicurezza
- Preparazione dello zaino-gli scarponi- la tenda ed il sacco a pelo- Le carte, la bussola
- L'altimetro ed il GPS - disegniamo la nostra mappa- la lampada frontale
- A “Forte Cavigor” gara di preparazione del bivacco
- Osserviamo gli animali
- Dal birdwatching al Wolf bowling. Impariamo ad osservare gli animali dalla mantide religiosa al Gufo, dalla rana temporaria all'airone, dallo scoiattolo al lupo
- Lezione in sede ed escursioni dal Vara a Massaciuccoli, dal passo della Cisa alle sorgenti del Secchia

A. Berselli



 

 

TAM ONC

per INFORMAZIONI

TAM Tutela Ambiente Montano

Laila CIARDELLI (ASE-ONTAM-ORTAM-ONC), Luciano BONATI, Alice GOZZI, Piera UGHETTO LA CORSA (ONTAM-ORTAM-ONC), Silvano ZACCONE, Alessandro BACCHIONI (OSTAM-ONC)

ONC Terre Alte

Laila CIARDELLI (ASE-ONTAM-ORTAM-ONC), Luciano BONATI, Alice GOZZI, Piera UGHETTO LA CORSA (ONTAM-ORTAM-ONC), Silvano ZACCONE, Alessandro BACCHIONI (OSTAM-ONC)


BIDECALOGO (scarica documento PDF)

Era il lontano 1981, quando venne pensato un codice di comportamento da diffondere tra i frequentatori della montagna. Venne integrato nel 2013 durante un’Assemblea dei Delegati CAI e divenne il Nuovo Bidecalogo.

Cos’è? Un codice di indirizzo e autoregolamentazione del CAI in campo ambientale e di tutela del paesaggio.

Perchè? Il CAI nel suo regolamento statutario ci appare subito come un’associazione inserita nell’elenco delle Associazioni di Protezione Ambientale e ha quindi, tra gli altri scopi, quello della tutela.

Parlare di tutela in un ambiente come quello montano è assai arduo, poiché esso costituisce uno scenario complesso su cui insistono spesso notevoli interessi economici. Troppo spesso la montagna ha significato ricerca della produzione, sfruttamento delle risorse naturali e culturali e distruzione di beni collettivi. In questo contesto il CAI si è sempre impegnato con valutazioni e denunce e proposte alternative, ma era necessario risalire alle cause dei guasti apportati all’ambiente e alla loro rimozione.

Il CAI, nella sua commissione della Tutela dell’Ambiente Montano, promuove la conoscenza di questo documento che dovrebbe essere presente nello zaino di ogni escursionista, da 0 a 90 anni, accanto alla borraccia per l’acqua e alla merenda. Tutte le volte che calpestiamo un sentiero, da giovane cercando le pietre più erte per metterci alla prova, da anziano evitando i sassi preferendo il morbido della terra, dovremmo guardarci attorno e considerare lo stato di quel tipo di paesaggio, l’influenza che l’uomo ha avuto su di esso, le modifiche fruttuose o negative effettuate, in funzione di una conservazione dello stesso per le generazioni future. Bisogna far convivere in un rapporto di interdipendenza, tutela e valorizzazione delle risorse, dimensione economica sociale e istituzionale.

Per fare ciò bisogna riferirsi ai principi di autodisciplina e autoregolamentazione. Questo documento è diviso in due parti, una che sottolinea la posizione e l’impegno del CAI e favore dell’ambiente e della sua tutela, è costituito da 10 punti che esaminano le aree protette, il paesaggio, il suolo, le vie di comunicazione, il turismo, gli impianti industriali (cave,ecc.), la politica venatoria, le energie rinnovabili, le attività umane nelle terre alte, i cambiamenti climatici, le politiche per la montagna 32 e i rapporti con le istituzioni e gli altri club nazionali e internazionali. La parte seconda entra nello specifico delle attività e si occupa dei rifugi, dei sentieri attrezzati e non, delle ferrate, delle attività escursionistiche e alpinistiche, delle attività competitive, del ciclo escursionismo, della speleologia e torrentismo, delle manifestazioni, delle spedizioni internazionali, dell’educazione ambientale.

La conoscenza è il presupposto per l’azione consapevole di tutela attiva e si intende conoscenza a 360 gradi del territorio, dell’ambiente montano naturale e antropico, per raggiungere un accrescimento personale ed un bagaglio culturale necessario alla salvaguardia. Per questo è importante, oltre alla diffusione del documento nell’ambito CAI, la collaborazione con le scuole e le associazioni giovanili e quindi la collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

Lo scopo istituzionale del CAI è quello di far conoscere l'ambiente montano nei suoi aspetti naturali e culturali ed in particolare di rivolgersi alle giovani generazioni dell'Alpinismo giovanile, desideriamo allegare alcune immagini di un lavoro da me prodotto in forma di slide al fine di educare i ragazzi alla conoscenza del territorio, al fine di far nascere un sentimento di appartenenza, presupposto essenziale per una tutela attenta e responsabile dell'ambiente.

Piera UGHETTO
Operatore Nazionale di Tutela Ambiente Montano



 

 BIBLIOTECA e CINETICA

per INFORMAZIONI

Laila CIARDELLI, Uberto SCARDINO, Anna Maria MOISE'


L’attività della biblioteca anche per il corrente anno è proseguita sul percorso intrapreso, dell’inventariazione dei libri in possesso della Sezione e del prestito. La catalogazione degli stessi conta al momento oltre 650 testi, frutto di un patrimonio pregresso e di donazioni da parte dei soci e delle famiglie di iscritti al Sodalizio scomparsi; cogliamo qui l’occasione per ringraziarli pubblicamente. Spesso si tratta di edizioni di grande valore e ricchi di contenuto, così come tutto il patrimonio librario posseduto dalla Sezione Spezzina, che meriterebbe un più adeguato spazio di scaffalatura e di consultazione. Ci auguriamo per il medio e lungo periodo di poter usufruire di un contesto adeguato che possa favorire una frequentazione utile e fruttuosa per il nostro corpo sociale. Altra questione importante è il passaggio alla nuova catalogazione dei libri per l’ammissione al Servizio Bibliotecario Nazionale, che comprenda le nuove accessioni, acquisti e donazioni recenti. Nei nostri progetti futuri pensiamo di realizzare incontri con l’autore, nelle diverse discipline che possano avere un riferimento ai temi dell’Ambiente Montano. Inoltre si prenderà in considerazione un progetto legato alla proiezione di pellicole prodotte nel contesto del Film Trento Festival, manifestazione che si tiene tutti gli anni a Trento e che investe tutti i temi inerenti alla Montagna.
Uberto Scardino



 

 

MATERIALI SOCIALI

per INFORMAZIONI

Responsabile

Franco ITALIA

Collaboratori

Paolo LAVAGNINO



 

 

CICLOESCURSIONISMO

per INFORMAZIONI

Claudio PODESTA’ (ASE), Damiano CASSOLA (ASE)


 Già da diversi anni il Cicloescursionismo è entrato a far parte a pieno titolo del Club Alpino Italiano, proponendo un impiego turistico della bicicletta da montagna, quale mezzo compatibile con l’ambiente ed offrendo un modo diverso e piacevole di fare escursionismo. Il nostro Gruppo si propone di accompagnare i soci appassionati della mountain bike, con lo scopo di educare alla conoscenza ed al rispetto dell’ambiente montano, alla tutela ed alla frequentazione consapevole e sicura, e con l’obiettivo di poter apprezzare appieno la bellezza del nostro territorio.Cicloescursionismo CAI La Spezia



 

 

RELAZIONI ESTERNE

per INFORMAZIONI

Silvano ZACCONE, Luciano BONATI, Laila CIARDELLI, Elena DEL BECARO, Alessandro BACCHIONI



 

 

GRUPPO STAMPA

Massimo BONATI, Riccardo MICHELI



 

 SENTIERI e SOLIDARIETA'

per INFORMAZIONI

Coordinatore

Angelo BALDELLI

Collaboratori

Laila CIARDELLI, Luciano BONATI, Angelo BARBERIS, Maurizio PORTONATO, Monica GAMBA, Alessandro BACCHIONI


La Commissione Solidarietà e Sentieri “ Terra di Mezzo” è nata da una collaborazione con l’Associazione Camminare Insieme Onlus, con l’ASL 5 Spezzino, il Consorzio Campo del Vescovo e la Sezione del CAI della Spezia per offrire agli utenti del Dipartimento di Salute Mentale occasioni di incontro che possano favorire progetti di frequentazione dell’Ambiente montano, al fine di promuovere un inserimento nel tessuto sociale della nostra Sezione di soggetti che presentano fragilità psichiche. Un progetto che ci ha da subito coinvolti e che ha al suo attivo ben dieci anni di programmazione, uscite sul territorio, incontri, dibattiti. La responsabilità e la conduzione della Commissione Terra di Mezzo è affidata al dottor Angelo Baldelli, Psicologo, valido operatore del Centro Diurno “La Gabbianella” che conduce con passione , impegno e professionalità il lavoro di progettazione e cura del Gruppo, in stretta collaborazione con la Presidenza e il Consiglio Direttivo tutto. Anche per l’anno 2017 gli appuntamenti sono stati molteplici, dalle escursioni in Grotta accompagnati dal nostro Gruppo Speleologico alla Grotta Grande di Pignone, all’escursione con il gruppo TAM, alla partecipazione al tradizionale appuntamento della Castagnata sociale, a Casale di Pignone ed infine alla fiaccolata per il Presepe di Manarola, svoltasi in data 8 Dicembre. I volontari della nostra Sezione delle diverse discipline si sono impegnati e continueranno ad impegnarsi per questo progetto che ci sta particolarmente a cuore, convinti come siamo di aver ricevuto “molto” da questo Gruppo in termini di relazioni umane e costruttive per un futuro che sia sempre più in grado di inglobare settori della società che sono a torto considerati diversi, dove si intende la diversità come un disvalore anziché come una forma di arricchimento ed un piano di confronto.

Laila Ciardelli



 

 

LIBRETTO

Laila CIARDELLI, Gianmatteo FERRETTI , Anna Maria MOSE’, Monica GAMBA, Maurizio CATTANI, Gian Luca TINGHI



 

 SENIORES

Coordinatore

Ernestino BENINCASA

Collaboratori

Iole TAVILLA, Adele QUADRINI


 Accingendomi a tirare giù un resoconto sulle gite Seniores del 2017, la stagione non è ancora terminata (siamo ad agosto) ed in piena pausa estiva. Restano ancora da intraprendere le gite autunnali.
Comunque gli argomenti non mancano per illustrare le attività del gruppo anche a mezza stagione, poichè quest’anno Giove Pluvio ha pensato bene di riposarsi nei giorni stabiliti per le escursioni inverno-primavera.
Tutte le gite programmate sono andate in porto e nel migliore dei modi, grazie alle stupende giornate di sole che ci hanno accompagnato. Grande soddisfazione per esse ha manifestato il nostro sparuto gruppo, che non è molto numeroso, ma piuttosto assiduo nelle presenze.
Ogni escursione è degna di menzione: dalla discesa da Montemarcello a Lerici attraverso i boschi della Rocchetta, alla balconata panoramica tra la Foce ed il Buonviaggio, per le stradette delle colline spezzine; dalla traversata collinare tra Levanto e Bonassola con finale al Salto della Lepre (percorso modificato per motivi tecnici), al circuito di Monte
Serra sopra Framura, suddiviso tra boschi interni e la costa sul mare aperto; infine la riviera ligure nell’entroterra di Recco, il Monte di Portofino sino a Camogli.
Per l’autunno imminente restano le ultime quattro gite, programmate fra settembre e dicembre. La prima si svolge nella zona del Cerreto, lungo un percorso a mezza costa del Monte Casarola in falsopiano, immerso nella faggeta e denominato “Sentiero del Pellegrino”. Successivamente si prevedono due gite in Val di Vara nella zona di Beverino e all’Alpicella sopra Calice al Cornoviglio. Nell’ultima percorreremo l’entroterra collinare tra Lerici e San Terenzo. Si spera che anche per queste ultime escursioni ci assista una buona stella, sia per quanto riguarda il meteo, sia sullo svolgimento della giornata. Quando leggerete queste righe, sarò sicuramente in grado di ragguagliarvi a voce su come
s i sono svolte.

Ernestino Benincasa



 

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