|
Alla ricerca dell'immenso.
Nell'alpinismo la montagna prende un'altra dimensione, acquista altri valori. Entrano in scena la verticalità, il vuoto, l'altezza. Non più paesaggi dolci e lineari. Non più boschi e pascoli. Al loro posto cime e cenge, ghiacciai e creste, pareti di roccia dove lo sguardo si perde nel cielo. E' l'incontro dell'uomo con qualcosa di più grande, il confronto dell'uomo con l'immenso. A coloro che desiderano provare questa emozione il Club Alpino Italiano offre tutta la sua esperienza. Nei corsi di alpinismo si possono apprendere tutte le nozioni teoriche e pratiche. E' compito degli istruttori non solo fornire un corredo tecnico ma anche valutare le possibilità e le capacità dell'allievo. Arrampicare è una attività impegnativa che richiede una attenta ormazione. Attività alpinistica 2008


|
ORGANICO DELLA SCUOLA DI ALPINISMO
Direttore Emanuele Stefanelli (Istruttore Nazionale di Alpinismo e Istruttore Nazionale di Arrampicata Libera)
Istruttori Nazionali di Arrampicata Libera Tino Amore, Angelo Bonatti, Lidia Battisti, Michele Moretti, Ubaldo Firenze
Aiuto Istruttori Maurizio Cattani (Accompagnatore Nazionale di Escursionismo), Gian Luca Tinghi (Accompagnatore Nazionale di Escursionismo), Tiziana Ravenna (Tecnico CNSAS)
|
|
Quest'anno la commissione alpinismo ha cominciato finalmente a "lavorare" e direi molto bene. A metà luglio ha organizzato la traversata dei Domes De Miage nel gruppo del M.Bianco, portando ben 24 persone in uno degli angoli più belli delle Alpi e quasi tutti hanno ultimato l'itinerario. Questa era una gita propedeutica alla più impegnativa alla vetta del M.Bianco, tentata i primi di agosto. Purtroppo in questa occasione, a causa dell'instabilità del manto nevoso, non si è potuto affrontare la salita; si è riusciti invece a fare la bellissima traversata della Vallée Blanche e del ghiacciaio del Gigante. Un nuovo tentativo è stato fatto i primi di settembre; questa volta siamo riusciti a portare ben 9 persone in vetta al M.Bianco, facendo la prestigiosa via dei tre monti (M.Blanc du Tacul - 4248m, Mont Maudit - 4468m, M.Bianco - 4810m) e compiendo poi la completa traversata con la discesa per la cresta delle Bosses al rifugio del Goûter. Per la prima volta la Sezione ha affrontato una salita di questo stampo e impegno.
Dato che ormai abbiamo aperto la strada allo svolgimento di un alpinismo di "qualità", per la prossima stagione sono previste altre salite davvero interessanti: la Sezione ormai è matura per farlo e l'entusiasmo è elevato. In inverno probabilmente verranno poi organizzate uscite didattiche su neve e ghiaccio, dove verranno affrontati temi tecnici fondamentali per simili salite. Quest'anno, poi, viene a costituirsi la Scuola di Alpinismo e finalmente la Sezione potrà quindi vantare e servirsi dell'apporto tecnico della stessa. Che dire dunque, andiamo in montagna ed amiamo la montagna...
|
|
...In montagna ci sono regole precise come in un cerimoniale. Le gioie che ci procura l'alpinismo vanno al di là del rude piacere dell'arrampicata, e anche quest'ultimo non sarebbe grande cosa se non facesse parte di quell'insieme che attira gli uomini verso le vette. Prima di salire su una vetta, l'alpinista la scopre, la osserva, la contempla a lungo. Cesellate dai venti, dal freddo e dai secoli, le montagne si stagliano contro il cielo e la loro forma ci attrae fortemente... Le cime non sono solo belle da guardare: sono vive, hanno un nome e una storia ricca di leggende che trovano eco nel nostro cuore e nella nostra immaginazione. Gli uomini che hanno ascoltato il richiamo di queste guglie di roccia e di queste nevi eterne, sono accorsi verso di loro e a volte hanno dato la loro vita per conquistarle...
Gaston Rebuffat - "La Montagna è il mio mondo"
|
|